Risvolti familiari del patriarcato

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Mocio-Man
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Re: Risvolti familiari del patriarcato

Post by Mocio-Man » 20 May 2020 03:10

Pisquano Barzotto wrote:
19 May 2020 01:19
Basta vedere alla Svezia per capire come molti italiani di oggi passeranno la vecchiaia. Muori da solo con nessuno che si accorge della tua sparizione, il tuo cadavere va in decomposizione e i vicini chiamano la polizia. Una societá davvero di merda, che premia i giovani adulti. Che strazio a pensarci.
Già, che merda una società che premia la possibilità di godersi la vita nell'età in cui lo si può fare appieno. Molto meglio una società che mortifichi tale possibilità per far stare un po' meno di merda chi si trova nella fase peggiore della vita! :))

Certo per poterne approfittare appieno bisognava nascere belli, essere brutti = non essere mai davvero giovani :pepe:
Rujo wrote:
19 May 2020 02:21
Ahah basti pensare come non hanno avuto problemi nel sacrificarli al coronavirus pur di non togliere le libertà ai giovani che contano.
Fortunatamente qui in Italia c'è ancora un gran rispetto per gli anziani,
Disgraziatamente casomai, gli svedesi hanno capito tutto, un sogno nascere in Svezia, altro che questo Stivale impantanato nei pannoloni scacazzati dei vecchi.
Damned wrote:
19 May 2020 13:33
Sono il primo a non volersi addossare la responsabilità, i sacrifici e i costi di crescere dei figli, soprattutto dopo decenni di seghe, ma non c'è bisogno di inventarsi giustificazioni patetiche. Avere figli comporta sacrifici enormi, cercare di far passare la scelta (va bhe, non per tutti è una scelta) di non averli come un qualcosa di altruista è ridicolo.
Sbagli a parlare dei due ordini di motivazioni (egoistiche e altruistiche) come se si escludessero a vicenda, possono benissimo coesistere.
Il fatto che fare figli comporta sacrifici per chi li fa non toglie che possa essere anche un danno per i figli stessi, a maggior ragione se fatti da chi ha genetica di merda.
Last edited by Mocio-Man on 20 May 2020 03:46, edited 1 time in total.
SARÀ PER UN'ALTRA VITA

rossoneroforever
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Re: Risvolti familiari del patriarcato

Post by rossoneroforever » 20 May 2020 03:12

Comunque vedo che parlate tutti di vecchiaia,ma io non parlavo solo di quella e di avere qualcuno che ti pulisce il culo alla fine.
Un incel senza fratelli,se i genitori muoiono abbastanza presto,può rimanere solo in età ancora relativamente giovane,che so,a 40 anni. E magari averne davanti altrettanti ed oltre di solitudine totale.

Avete concentrato questo thread sul morire solo,ma io parlo anche e soprattutto del vivere soli.

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ogon-bat
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Re: Risvolti familiari del patriarcato

Post by ogon-bat » 20 May 2020 08:44

Il discorso della solitudine è probabilmente l'ultimo spauracchio che invoglia ad avere figli. Per il resto non trovo altre motivazioni che invoglino a farlo. Lo shaming sociale (prima fortissimo) di non avere figli è calato moltissimo, grazie alla dissoluzione del modello "un matrimonio per tutta la vita". Divorzi, figli sottratti (sesso al padre), legami a lungo termine sempre più precari sono malus non da poco.

Poi c'è il discorso sull'inutilità del figliare. Un tempo un figlio era un investimento a medio termine. Lo tiri sù sino ai 14 anni e poi va a lavorare contribuendo all'entrate. E non sto parlando di roba del 1800. Mio padre nato nel 52 ha fatto così: a lavorare da ragazzino perchè serviva. Certo, serviva meno che 100 anni prima ma comunque il senso c'era tutto.

Anche per le classi più agiate il discorso reggeva in quanto a quel punto il figlio diventava spesso e volentieri "estensione di te stesso",i mestieri importanti si ereditavano, il figlio faceva il lavoro del padre per generazioni. Poteva essere oppressivo per alcuni ma dava un senso di appartenza oggi scomparso.

Ricapitolando quindi figliare è un investimento ad alto rischio e basso rendimento nel breve. Sul lungo periodo il ritorno sperato (nipotame da coccolare per non sentirsi soli ed inutili + affetto famigliare a palate) può valere il gioco come no. Moltissimo dipende dalla madre e vista la qualità delle donne oggi giorno lasciare perdere è una scelta comprensibile. Alla fine della fiera, l'unica altra molla che fa desiderare un figlio è la noia del rapporto monogamico. Arrivi a 40 anni sei in LTR da 5-10 anni con la stessa donna e ti annoi mortalmente (e lei pure). Magari hai avuto una giovinezza in cui hai avuto le tue soddisfazioni, magari ti manca pure quel periodo ma sai che non hai speranza di farti la 18enne fresca e dal culetto sodo: sei troppo vecchio. D'altronde sei affezionato alla tua cara compagna quasi quarantenne pure lei dalle carni sfatte con la quale hai passato molti anni insieme tra alti e bassi. Forse è giunto il momento di accontentarla e avere un figlio. Si giunge alla conclusione che un figlio è l'esperienza che ormai manca e che può dare una scossa alla monotonia della vita.

Ecco questo ragionamento insieme all'investimento a lungo termine sul non voler restare sono le motivazioni che oggi portano a figliare volutamente.

Direi un pò poco.
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Noodles
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Re: Risvolti familiari del patriarcato

Post by Noodles » 20 May 2020 08:50

Ieri mostrato a mio padre le foto di Jamie Dornan, Chris Hemsworth ed Henry Cavill e gli ho detto che fare figli che non abbiano quell'aspetto è un grave gesto di irresponsabilità.
Per i figli del futuro ciò sarà la prassi.
"Una donna, tanto più dice quanto meno significa.Il picco massimo di intelligenza raggiungibile da una donna è il più completo e totale mutismo" Urlicht

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Re: Risvolti familiari del patriarcato

Post by Damned » 20 May 2020 12:27

Mocio-Man wrote:
20 May 2020 03:10
Sbagli a parlare dei due ordini di motivazioni (egoistiche e altruistiche) come se si escludessero a vicenda, possono benissimo coesistere.
Nel modo in cui è stato impostato il discorso non c'è spazio per la motivazione egoistica. Se uno dice che non vuole figli anche se sarebbe un piacere averli, perchè ritiene che "nel mondo di oggi" non farebbero una buona vita, rimane solo la motivazione "altruistica" (ovviamente come ho detto non credo minimamente a questa spiegazione).
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Tarassaco
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Re: Risvolti familiari del patriarcato

Post by Tarassaco » 20 May 2020 13:39

rossoneroforever wrote:
20 May 2020 03:12
Comunque vedo che parlate tutti di vecchiaia,ma io non parlavo solo di quella e di avere qualcuno che ti pulisce il culo alla fine.
Un incel senza fratelli,se i genitori muoiono abbastanza presto,può rimanere solo in età ancora relativamente giovane,che so,a 40 anni. E magari averne davanti altrettanti ed oltre di solitudine totale.

Avete concentrato questo thread sul morire solo,ma io parlo anche e soprattutto del vivere soli.
A che livello di profondità consideri un rapporto valido per non considerarsi solo?
Nena wrote: crudo arrivare a 27 anni a fare ancora le uscite al pub uguali da 15 anni a questa parte col gruppetto di amici sfigati del cazzo dove nessuno ha mai vissuto, meglio spararsi forse.

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L'Eremita
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Re: Risvolti familiari del patriarcato

Post by L'Eremita » 20 May 2020 14:33

Tarassaco wrote:
20 May 2020 13:39
rossoneroforever wrote:
20 May 2020 03:12
Comunque vedo che parlate tutti di vecchiaia,ma io non parlavo solo di quella e di avere qualcuno che ti pulisce il culo alla fine.
Un incel senza fratelli,se i genitori muoiono abbastanza presto,può rimanere solo in età ancora relativamente giovane,che so,a 40 anni. E magari averne davanti altrettanti ed oltre di solitudine totale.

Avete concentrato questo thread sul morire solo,ma io parlo anche e soprattutto del vivere soli.
A che livello di profondità consideri un rapporto valido per non considerarsi solo?
La base è il non avere rapporti sentimentali/sessuali. Anche chi ha famiglie alle spalle senza avere però un partner si sentirà sempre un po' solo.
Poi il livello di solitudine va ad aumentare man mano che determimate figure vengono meno o in base al fatto se il rapporto con gli altri sia più "sociale" che "umano".
Il top tier della solitudine sarebbe la vita da Ted Kaczynski (ma penso siano ben pochi che vivano in condizioni simili e a "poterselo permettere", psicologicamente più che economicamente parlando).
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Re: Risvolti familiari del patriarcato

Post by Teomondo Scrofalo » 20 May 2020 15:44

rossoneroforever wrote:
19 May 2020 23:48
Tarassaco wrote:
19 May 2020 23:42


Tutto fa brodo, come dicevo anche qualche pagina fa difficile trovare genitori che ti supportano dal punto di vista emotivo ecc e poi non ti danno la paghetta, non ti comprano il motorino ecc.

I genitori che danno solo soldi e zero affetto perché sono in giro per il mondo è una cosa da 1 su 1 milione che vedi giusto nei film.
E' pieno di genitori (almeno ai miei tempi)che danno soldi nella media ma non esistono dal punto di vista emotivo.
Ci sono anche genitori che sono severi, negando alcuni beni materiali, ma sono presentissimi dal punto di vista emotivo. Non la vedo così lineare come te,ho visto gran parte delle combinazioni possibili.
Condivido appieno.
Il piano emotivo e il seguire i propri figli è spesso sottovalutato, pensando che basti un giocattolo all' ultima moda per "realizzare" il figlio.

Parlo spesso con degli amici d' infanzia, più o meno nella merda come me, paragonandolo la nostra vita vissuta a quella dei bambini americani nei film ebbene non mi avvicino neanche a 1/10 nel paragone.

Un genitore definibile tale deve non solo assecondare il proprio figlio nelle passioni, quanto poi aiutarlo/spronarlo a migliorare sempre più.
Ad esempio nei film americani, il padre dopo 8 ore in ufficio ha ancora voglia di fare tiri a canestro o lanci a baseball con il figlio. O più semplicemente nel weekend farebbe 100Km per portare il figlio a una partita o lo porterebbe un provino per una squadra importante.

Insomma di certo non si fermerebbe a comprargli l' ultimo videogame per farlo stare zitto e buono un paio di mesi
"Tutta l'infelicità degli uomini ha origine in un semplice fatto: non sono capaci di starsene tranquilli nella loro stanza" - B. Pascal

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Re: Risvolti familiari del patriarcato

Post by Nena » 20 May 2020 17:21

Conta solo la gatto genetica con la faccia larga e naso corto

ALTRI 55 ANNI SENZA GATTO GENETICA, AVANTI CON CORAGGIO

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Re: Risvolti familiari del patriarcato

Post by Incelofanato » 20 May 2020 17:44

ogon-bat wrote:
20 May 2020 08:44
Ricapitolando quindi figliare è un investimento ad alto rischio e basso rendimento nel breve.

Sul lungo periodo il ritorno sperato (nipotame da coccolare per non sentirsi soli ed inutili + affetto famigliare a palate) può valere il gioco come no.
Ritorno sperato fumosissimo a mio parere. Anche ipotizzando lo scenario migliore in cui hai un ottimo rapporto con i figli (LOL 20% delle famiglie max?) che ne sai che questi non decidano di trasferirsi altrove per realizzarsi?

Gran parte del forum vive in un paesello padano, basta che il figlio si trasferisca a Milano/Torino/Roma/estero e addio nipotini da coccolare, affetto familiare e il ricevere cure nella vecchiaia. Vieni sbattuto nella casa di riposo e via

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Re: Risvolti familiari del patriarcato

Post by Incelofanato » 20 May 2020 17:47

rossoneroforever wrote:
20 May 2020 03:12
Comunque vedo che parlate tutti di vecchiaia,ma io non parlavo solo di quella e di avere qualcuno che ti pulisce il culo alla fine.
Un incel senza fratelli,se i genitori muoiono abbastanza presto,può rimanere solo in età ancora relativamente giovane,che so,a 40 anni. E magari averne davanti altrettanti ed oltre di solitudine totale.

Avete concentrato questo thread sul morire solo,ma io parlo anche e soprattutto del vivere soli.
Questo è il bias del figlio unico, in realtà spesso i fratelli/sorelle vuoi vederli e averci a che fare il meno possibile

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L'Eremita
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Re: Risvolti familiari del patriarcato

Post by L'Eremita » 20 May 2020 17:53

Nena wrote:
20 May 2020 17:21
I migliori sono quelli su Pistorius e Parolisi

:honk:
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