Al tg5 si stanno di nuovo lamentando che in Italia non si fanno piú figli

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re innocuo78
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Re: Al tg5 si stanno di nuovo lamentando che in Italia non si fanno piú figli

Post by re innocuo78 » 13 Feb 2020 16:49

johnny-red wrote:
13 Feb 2020 15:31
re innocuo78 wrote:
13 Feb 2020 15:02


se parliamo di scopata random,è ovvio abbiano mercato migliore. ma se parliamo di relazione\matrimonio\figli..è come dice strunz.
no hanno mercato migliore anche per relazione/matrimonio, ma è lapalissiano che sia cosi, più pretendenti hai più aumentano le possibilità di trovare qualcuno che ti va a genio, questo ovviamente non vuol dire che qualsiasi quarantenne anche cessa trovi un belloccio straricco, ma ha comunque infinitamente più possibilità di un suo coetaneo uomo
Per me una coetanea cessa non è una possibilità, è una cosa da evitare. Il mercato è rovinato dalla mentalità italica terronica del dover scopare tutto quello che respira.

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Hoppe
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Re: Al tg5 si stanno di nuovo lamentando che in Italia non si fanno piú figli

Post by Hoppe » 13 Feb 2020 17:01

re innocuo78 wrote:
13 Feb 2020 15:02
Hoppe wrote:
13 Feb 2020 14:34
strano coping, in che modo ci farebbe stare meglio credere che le donne anche a 35-40 anni sono ancora comunque più richieste degli uomini?
se parliamo di scopata random,è ovvio abbiano mercato migliore. ma se parliamo di relazione\matrimonio\figli..è come dice strunz.
anche per le relazioni sono pretenziose, anche sfarro lo diceva.
31. Essere belli è uno dei requisiti fondamentali per avere una vita degna di essere vissuta.

What is really striking about the upper echelons of any society is how good looking, tall and healthy everyone is. That's of course money, time to work out, a good education, good healthcare AND most importantly, marring the right people from the right background.

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re innocuo78
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Re: Al tg5 si stanno di nuovo lamentando che in Italia non si fanno piú figli

Post by re innocuo78 » 13 Feb 2020 17:25

Hoppe wrote:
13 Feb 2020 17:01
re innocuo78 wrote:
13 Feb 2020 15:02


se parliamo di scopata random,è ovvio abbiano mercato migliore. ma se parliamo di relazione\matrimonio\figli..è come dice strunz.
anche per le relazioni sono pretenziose, anche sfarro lo diceva.
problemi loro.

Sfarro
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Re: Al tg5 si stanno di nuovo lamentando che in Italia non si fanno piú figli

Post by Sfarro » 13 Feb 2020 17:55

re innocuo78 wrote:
13 Feb 2020 17:25
Hoppe wrote:
13 Feb 2020 17:01
anche per le relazioni sono pretenziose, anche sfarro lo diceva.
problemi loro.
Crudo.
Da quanto sono brutto quando vedo la mia immagine riflessa nemmeno mi riconosco.

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re innocuo78
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Re: Al tg5 si stanno di nuovo lamentando che in Italia non si fanno piú figli

Post by re innocuo78 » 13 Feb 2020 18:08

Sfarro wrote:
13 Feb 2020 17:55
re innocuo78 wrote:
13 Feb 2020 17:25


problemi loro.
Crudo.
e beh,all'età mia sai che me frega se una 40 enne vuole quello bello e ricco.
quando sarò vecchio e solo me ne andrò a mignotte se mi andrà,non ce penso proprio a mettermi in gioco per loro.

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Re: Al tg5 si stanno di nuovo lamentando che in Italia non si fanno piú figli

Post by Stronzo_di_guerra » 13 Feb 2020 18:16

johnny-red wrote:
13 Feb 2020 15:31
re innocuo78 wrote:
13 Feb 2020 15:02


se parliamo di scopata random,è ovvio abbiano mercato migliore. ma se parliamo di relazione\matrimonio\figli..è come dice strunz.
no hanno mercato migliore anche per relazione/matrimonio, ma è lapalissiano che sia cosi, più pretendenti hai più aumentano le possibilità di trovare qualcuno che ti va a genio, questo ovviamente non vuol dire che qualsiasi quarantenne anche cessa trovi un belloccio straricco, ma ha comunque infinitamente più possibilità di un suo coetaneo uomo
Tu ed io vendiamo un auto a 10k euro.

Io ho un offerta di 5k e tu 100 offerte dalle 1000 alle 6000, chi vende la macchina?

Tu di economia sociale proprio zero eh.
re innocuo78 wrote:
13 Feb 2020 16:49
johnny-red wrote:
13 Feb 2020 15:31


no hanno mercato migliore anche per relazione/matrimonio, ma è lapalissiano che sia cosi, più pretendenti hai più aumentano le possibilità di trovare qualcuno che ti va a genio, questo ovviamente non vuol dire che qualsiasi quarantenne anche cessa trovi un belloccio straricco, ma ha comunque infinitamente più possibilità di un suo coetaneo uomo
Per me una coetanea cessa non è una possibilità, è una cosa da evitare. Il mercato è rovinato dalla mentalità italica terronica del dover scopare tutto quello che respira.
Di cui jr è l'ambasciatore.
Meglio comandare che fottere.

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Re: Al tg5 si stanno di nuovo lamentando che in Italia non si fanno piú figli

Post by Mike Litoris » 14 Feb 2020 08:41

Il prezioso contributo di una donna alla discussione sul tema:

https://www.tpi.it/opinioni/italia-calo ... _Y0fvjYPtY

Credo di non aver mai letto così tante puttanate tutte assieme nello stesso scritto, davvero notevole nel suo far cagare

Tra l'altro:

> Implicando che per l'autrice e la donna occidentale libertaria-moderna l'immigrato non è che forza lavoro e la sua donna una fattrice da farcire e poi far sfornare per mantenere questa forza lavoro.
Tutto questo per reggere uno stile di vita fatto di tisane drenanti, tinder gold, verdurine bio e creme lenitive per tribucofere, grazie Obongo.

È una delle cose più razziste comparsa sui media da un po’, roba da capitalista dell’800 con il cappello a cilindro e la miniera in Congo, però chissene dato che l’ha scritto una donna su un quotidiano progressista.

Non vedo l’ora che collassi l’Occidente.

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Re: Al tg5 si stanno di nuovo lamentando che in Italia non si fanno piú figli

Post by Hoppe » 14 Feb 2020 09:37

Mike Litoris wrote:
14 Feb 2020 08:41
Il prezioso contributo di una donna alla discussione sul tema:

https://www.tpi.it/opinioni/italia-calo ... _Y0fvjYPtY

Credo di non aver mai letto così tante puttanate tutte assieme nello stesso scritto, davvero notevole nel suo far cagare

Tra l'altro:

> Implicando che per l'autrice e la donna occidentale libertaria-moderna l'immigrato non è che forza lavoro e la sua donna una fattrice da farcire e poi far sfornare per mantenere questa forza lavoro.
Tutto questo per reggere uno stile di vita fatto di tisane drenanti, tinder gold, verdurine bio e creme lenitive per tribucofere, grazie Obongo.

È una delle cose più razziste comparsa sui media da un po’, roba da capitalista dell’800 con il cappello a cilindro e la miniera in Congo, però chissene dato che l’ha scritto una donna su un quotidiano progressista.

Non vedo l’ora che collassi l’Occidente.
Dico la mia
1. L'approccio è tipicamente neolib-keynesiano (attenzione, non libertario): ciò che le persone desiderano dal punto di vista sociale non viene preso in considerazione quando si fanno analisi economiche, e contano solo i numeri. La popolazione italiana non viene vista come una comunità con valori oltre quelli immediatamente quantificabili monetariamente. Da lì la fissazione per avere più produttività nel tempo più breve possibile importando milioni di immigrati dal terzo mondo.
Sbagliato inoltre pensare ai prezzi in discesa e alla riduzione dei consumi come una cosa di per sè negativa: sono un modo per riqualificare il sistema e riportarlo in equilibrio. Dopo la peste nera i sopravvissuti ereditarono una grande quantità di beni e iniziò un periodo di prosperità con più ricchezza pro capite, meno bocche da sfamare ecc

2. Considera il calo dei giovani come grave ma allo stesso tempo il calo della natalità viene definito come un successo. Perché questa dissonanza cognitiva? Secondo me non vuole accettare il fatto che una società per perpetuarsi deve avere un numero minimo di figli, e cioè che le donne hanno una responsabilità nei confronti della società. In un mondo dove però conta solo il successo personale e le persone sono interscambiabili non avere figli, lavorare, viaggiare e assumere immigrati è una conseguenza logica di quel sistema di valori. Che si creerà una società atomizzata senza coesione non è importante perché conta solo l'individuo e l'immediato.

E adesso una riflessione più ampia. Secondo me il problema principale è cosa fare con i vecchi. Perché il pianeta è sovrappopolato, inquinato, cementificato, quindi di per sè una diminuzione della popolazione è auspicabile. Avevi citato la Slovenia e i suoi boschi. Ma la Slovenia ha 100 ab/km2 ed è montuosa. La Lombardia ha 400 ab/km2 e si vede la differenza.
Io accetterei con serenità la diminuzione della popolazione, puntando ad avere tecnologie più avanzate per curare gli anziani e difendersi da eventuali minacce militari (avremo meno soldati ma con armi nucleari e missili vari non ci sarà bisogno di un esercito numeroso). Dobbiamo dire alt! ai milioni di poveri del terzo mondo che hanno figliato come conigli in territori senza risorse, noi non possiamo e non vogliamo essere la loro valvola di sfogo.
31. Essere belli è uno dei requisiti fondamentali per avere una vita degna di essere vissuta.

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Re: Al tg5 si stanno di nuovo lamentando che in Italia non si fanno piú figli

Post by Stronzo_di_guerra » 14 Feb 2020 12:34

Hoppe wrote:
14 Feb 2020 09:37
Mike Litoris wrote:
14 Feb 2020 08:41
Il prezioso contributo di una donna alla discussione sul tema:

https://www.tpi.it/opinioni/italia-calo ... _Y0fvjYPtY

Credo di non aver mai letto così tante puttanate tutte assieme nello stesso scritto, davvero notevole nel suo far cagare

Tra l'altro:

> Implicando che per l'autrice e la donna occidentale libertaria-moderna l'immigrato non è che forza lavoro e la sua donna una fattrice da farcire e poi far sfornare per mantenere questa forza lavoro.
Tutto questo per reggere uno stile di vita fatto di tisane drenanti, tinder gold, verdurine bio e creme lenitive per tribucofere, grazie Obongo.

È una delle cose più razziste comparsa sui media da un po’, roba da capitalista dell’800 con il cappello a cilindro e la miniera in Congo, però chissene dato che l’ha scritto una donna su un quotidiano progressista.

Non vedo l’ora che collassi l’Occidente.
Dico la mia
1. L'approccio è tipicamente neolib-keynesiano (attenzione, non libertario): ciò che le persone desiderano dal punto di vista sociale non viene preso in considerazione quando si fanno analisi economiche, e contano solo i numeri. La popolazione italiana non viene vista come una comunità con valori oltre quelli immediatamente quantificabili monetariamente. Da lì la fissazione per avere più produttività nel tempo più breve possibile importando milioni di immigrati dal terzo mondo.
Sbagliato inoltre pensare ai prezzi in discesa e alla riduzione dei consumi come una cosa di per sè negativa: sono un modo per riqualificare il sistema e riportarlo in equilibrio. Dopo la peste nera i sopravvissuti ereditarono una grande quantità di beni e iniziò un periodo di prosperità con più ricchezza pro capite, meno bocche da sfamare ecc

2. Considera il calo dei giovani come grave ma allo stesso tempo il calo della natalità viene definito come un successo. Perché questa dissonanza cognitiva? Secondo me non vuole accettare il fatto che una società per perpetuarsi deve avere un numero minimo di figli, e cioè che le donne hanno una responsabilità nei confronti della società. In un mondo dove però conta solo il successo personale e le persone sono interscambiabili non avere figli, lavorare, viaggiare e assumere immigrati è una conseguenza logica di quel sistema di valori. Che si creerà una società atomizzata senza coesione non è importante perché conta solo l'individuo e l'immediato.

E adesso una riflessione più ampia. Secondo me il problema principale è cosa fare con i vecchi. Perché il pianeta è sovrappopolato, inquinato, cementificato, quindi di per sè una diminuzione della popolazione è auspicabile. Avevi citato la Slovenia e i suoi boschi. Ma la Slovenia ha 100 ab/km2 ed è montuosa. La Lombardia ha 400 ab/km2 e si vede la differenza.
Io accetterei con serenità la diminuzione della popolazione, puntando ad avere tecnologie più avanzate per curare gli anziani e difendersi da eventuali minacce militari (avremo meno soldati ma con armi nucleari e missili vari non ci sarà bisogno di un esercito numeroso). Dobbiamo dire alt! ai milioni di poveri del terzo mondo che hanno figliato come conigli in territori senza risorse, noi non possiamo e non vogliamo essere la loro valvola di sfogo.
Concordo con questi punti e aggiunto sulla questione anziani che il problema attuale non è la bassa natalità soltanto ma il fatto che gli anziani siano a carico dei giovani.

Se improvvisamente tutti gli over 65 sparissero il sistema sarebbe più che sostenibile attualmente e anche l'eventuale decrescita numerica sarebbe controllabile fino a quanto non finisce con il trovare un punto di stabilità dove lo spazio e le risorse sono tali da creare una società numericamente e socialmente stabile.

Il problema ora è stato creato da baby boomer numerosi come cavallette che hanno consumato più di quello che gli spettava e tuttora lo fanno pur sapendo che non è sostenibile nel mentre hanno appoggiato misure politiche che ingigantivano il problema insieme a quelli delle generazione successiva fra cui appunto il 68 con i suoi divorzi, aborti e donne in carriera.

Io non sono contrario all'immigrazione a patto che si facciano entrare solo soggetti integrabili con skill adeguati e un QI perlomeno accettabile e non provenienti da culture islamiche e/o tribali e che sopratutto gli si faccia chiaro che sono ospiti e non cittadini fino a prova contraria.

Per quanto riguarda il concetto economico di "debito pubblico" è da pazzi pensare che un paese di parassiti cattocomunista come l'Italia possa utilizzare questo strumento in maniera produttiva come i paesi nord europei dei decenni passati.
Dove loro facevano debito per sostenere iniziative che portavano soldi con cui coprirlo successivamente mentre da noi erano "soldi gratis" buttati a regalia.
Meglio comandare che fottere.

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