Vivere da medioman. Ne vale la pena?

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Re: Vivere da medioman. Ne vale la pena?

Post by Damned » 26 Jan 2020 11:16

rossoneroforever wrote:
26 Jan 2020 03:31
re innocuo78 wrote:
26 Jan 2020 03:28
a me quello che realmente pesa nella condizione umana,sono le cose che devi fare per sopravvivere.
il pensiero di dovere per tutta la vita mangiare,respirare,cacare,dormire ecc.. mi mette angoscia.
che senso ha un'esistenza che ha bisogno di fare cose perennemente per esistere?
Non capisco cosa vuoi dire. Di respirare nemmeno te ne accorgi e gli altri atti che hai elencato,in una persona sana, sono piaceri.
Finalmente sappiamo quali sono le terribili sventure di cui si lamenta Mr Quaranta Donne: respirare, bere, mangiare, cagare. Terribili afflizioni, in effetti. Ti siamo vicini, Innocuo.
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Re: Vivere da medioman. Ne vale la pena?

Post by wizard » 26 Jan 2020 11:23

vabbè è la classica normiata da finto poeta decadente, sappiamo tutti che innocuo fa vita da sogno.

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Re: Vivere da medioman. Ne vale la pena?

Post by vittorio » 26 Jan 2020 11:29

La vita del medio man non è soddisfacente, ma probabilmente per il medio man sì.

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Re: Vivere da medioman. Ne vale la pena?

Post by wizard » 26 Jan 2020 11:35

Il normie se non ha particolari tare mentali vive abbastanza bene.
Il normie è un po' meno esposto alle crudezze, magari inizia a scopare a 22 anni con la compagna di università e lì inizia a vivere il sogno. E magari non si pone troppo il problema del chad che le scopa tutte, dato che non frequenta i siti specializzati e non vede gli esperimenti sociali alla pontid e tutti i vari studi analitici sui chad. Magari vede il coetaneo figo che cambia spesso la morosa, ma è già meno crudo rispetto agli esperimenti sociali su tinder dove vedi donne appena contattate che accettano subito di bere la sborra del chad.
Poi nel forum spesso si esagera, nella pratica anche trovare la cessetta è un sogno, soprattutto se la si trova in età decente (under25).

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Re: Vivere da medioman. Ne vale la pena?

Post by serpicojohn » 26 Jan 2020 11:58

Vivere una vita da un persona che non viene esclusa a priori sarebbe un sogno vero.

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Re: Vivere da medioman. Ne vale la pena?

Post by johnny-red » 26 Jan 2020 12:04

wizard wrote:
26 Jan 2020 11:35
Il normie se non ha particolari tare mentali vive abbastanza bene.
Il normie è un po' meno esposto alle crudezze, magari inizia a scopare a 22 anni con la compagna di università e lì inizia a vivere il sogno. E magari non si pone troppo il problema del chad che le scopa tutte, dato che non frequenta i siti specializzati e non vede gli esperimenti sociali alla pontid e tutti i vari studi analitici sui chad. Magari vede il coetaneo figo che cambia spesso la morosa, ma è già meno crudo rispetto agli esperimenti sociali su tinder dove vedi donne appena contattate che accettano subito di bere la sborra del chad.
Poi nel forum spesso si esagera, nella pratica anche trovare la cessetta è un sogno, soprattutto se la si trova in età decente (under25).
mah, io questo lo vedo in pò come mettersi i prosciutti sugli occhi e vivere nella bambagia della bluepill, cosa che fa la maggior parte dei normobruttini, normaloidi o come dir si voglia; che la mezza cessa sia un sogno è anch'essa un'esagerazione da forum, la maggior parte se la piglia perché non ha alternative, o quella o seghe, non perché sia 'un sogno', d'altronde nella maggior parte dei casi è la donna che ci prova e non il contrario, il mediomen di solito si prende quella o quelle poche che ci stanno sicuro e che mandano segnali d'interesse palesi, capita anche ai non bellocci seppur molto di meno e con le dovute proporzioni, a chi non capita mai sono i brutti, o se capita è davvero rarissimo e con cesse inguardabili

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Re: Vivere da medioman. Ne vale la pena?

Post by Molluck » 26 Jan 2020 12:06

Maestro, la sua CON e la sua amante che genere di segnali le hanno inviato per comunicarle il via libera?
aka Takamoto

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Re: Vivere da medioman. Ne vale la pena?

Post by johnny-red » 26 Jan 2020 12:34

Molluck wrote:
26 Jan 2020 12:06
Maestro, la sua CON e la sua amante che genere di segnali le hanno inviato per comunicarle il via libera?
in quel caso le ho trovate entrambe in chat, quindi le ho contattate io per primo, è in real che solitamente sono le donne a farsi avanti e non il contrario, o meglio in ambienti soft, in discoteca è il maschio che ci prova per primo, ed infatti prende vagonate di pali se non è un belloccio

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Re: Vivere da medioman. Ne vale la pena?

Post by Molluck » 26 Jan 2020 12:38

johnny-red wrote:
26 Jan 2020 12:34
Molluck wrote:
26 Jan 2020 12:06
Maestro, la sua CON e la sua amante che genere di segnali le hanno inviato per comunicarle il via libera?
in quel caso le ho trovate entrambe in chat, quindi le ho contattate io per primo, è in real che solitamente sono le donne a farsi avanti e non il contrario, o meglio in ambienti soft, in discoteca è il maschio che ci prova per primo, ed infatti prende vagonate di pali se non è un belloccio
Mi erano note le modalità di primo contatto, ma una volta incontrate dal vivo, come le hanno fatto capire che ci stavano?
aka Takamoto

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Re: Vivere da medioman. Ne vale la pena?

Post by johnny-red » 26 Jan 2020 12:44

Molluck wrote:
26 Jan 2020 12:38
johnny-red wrote:
26 Jan 2020 12:34


in quel caso le ho trovate entrambe in chat, quindi le ho contattate io per primo, è in real che solitamente sono le donne a farsi avanti e non il contrario, o meglio in ambienti soft, in discoteca è il maschio che ci prova per primo, ed infatti prende vagonate di pali se non è un belloccio
Mi erano note le modalità di primo contatto, ma una volta incontrate dal vivo, come le hanno fatto capire che ci stavano?
beh, intanto perché ho avuto un secondo appuntamento mentre solitamente non me lo davano perché mettevo foto tattiche e mi rifiutavano vedendomi dal vivo, poi dalle cose che mi scrivevano su whatsapp etc. si capiva benissimo che ci stavano
che poi la negra l'ho scopata la prima sera che ci siamo visti lol tutto liscio come l'olio per via della sua enorme apertura nei miei confronti

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Re: Vivere da medioman. Ne vale la pena?

Post by johnny-red » 26 Jan 2020 12:49

Teomondo Scrofalo wrote:
26 Jan 2020 02:06
Guarda che quello che tu chiami COPE, io lo chiamo come cultura.
Tu ad esempio, sommo addetto al call center, sapevi del paragone sociale di Aristotele? No? Ti invito ad istruiti, solo allora potrai parlare con me di filosofia (materia che ho scelto come extra all' università).

Ma meglio parlare a vanvera nelle pianure del pavese che informarti e parlare come cittadini metropolitani...

PS mi meraviglio del like di Mocio a rossonero che parla di cope inesistenti, molto deludente visto che si parlava di filosofia concreta e da retta a un mentecatto. Molto deludente per uno laureato nella facoltà di lettere e filosofia.
io non me lo ricordavo, ma sinceramente se i primi due livelli li ho capiti mi sfugge il terzo; capisco il primo in cui dice che se esci per interesse materiale tipo denaro od altro non è vera amicizia, e fin qua ci siamo, ma il secondo se esci con uno perché ti sta simpatico non vedo dove sta il problema, se a me piace bere e fare tardi perché mai dovrei uscire con tizi che fanno la pizzata e a mezzanotte vanno a casa, è lapalissiano che preferisca amici a me più affini, sennò sarei un frate francescano che esce per emerita bontà d'animo, e forse intende questo col terzo livello di amicizia incondizionata, ma in quel caso si dovrebbe uscire con chiunque te lo chiede solo per assecondarlo, non mi sembra tanto logico

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Re: Vivere da medioman. Ne vale la pena?

Post by wizard » 26 Jan 2020 12:58

johnny-red wrote:
26 Jan 2020 12:04
mah, io questo lo vedo in pò come mettersi i prosciutti sugli occhi e vivere nella bambagia della bluepill, cosa che fa la maggior parte dei normobruttini, normaloidi o come dir si voglia; che la mezza cessa sia un sogno è anch'essa un'esagerazione da forum, la maggior parte se la piglia perché non ha alternative, o quella o seghe, non perché sia 'un sogno', d'altronde nella maggior parte dei casi è la donna che ci prova e non il contrario, il mediomen di solito si prende quella o quelle poche che ci stanno sicuro e che mandano segnali d'interesse palesi, capita anche ai non bellocci seppur molto di meno e con le dovute proporzioni, a chi non capita mai sono i brutti, o se capita è davvero rarissimo e con cesse inguardabili
Diciamo che un paragone può essere il medioman che ha come auto la golf, chiaramente sa che la Maserati o la Ferrari sono molto meglio ma non è che sta a piangere tutto il giorno perchè non può averle, dopotutto hanno una macchina che funziona e non dà problemi. Certo, è un po' un'accontentarsi ma non è così drammatico.
Se si trova una normo-cessetta non troppo rompi-coglioni e con la quale si va d'accordo, non è che per forza bisogna piangere tutto il giorno perchè non si ha la strafiga.

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Re: Vivere da medioman. Ne vale la pena?

Post by re innocuo78 » 26 Jan 2020 13:08

Damned wrote:
26 Jan 2020 11:16
rossoneroforever wrote:
26 Jan 2020 03:31

Non capisco cosa vuoi dire. Di respirare nemmeno te ne accorgi e gli altri atti che hai elencato,in una persona sana, sono piaceri.
Finalmente sappiamo quali sono le terribili sventure di cui si lamenta Mr Quaranta Donne: respirare, bere, mangiare, cagare. Terribili afflizioni, in effetti. Ti siamo vicini, Innocuo.
dici sia peggio la sventura di avere come unico desiderio sessuale una biondina occhi azzurri da film americano? e non avere la voglia di andarsela a cercare?

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Re: Vivere da medioman. Ne vale la pena?

Post by Damned » 26 Jan 2020 13:13

re innocuo78 wrote:
26 Jan 2020 13:08
e non avere la voglia di andarsela a cercare?
Finalmente Innocuo è riuscito a guadagnarsi il suo primo ban. E' stato un duro lavoro ma ce l'ha fatta.
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Re: Vivere da medioman. Ne vale la pena?

Post by Teomondo Scrofalo » 26 Jan 2020 13:21

johnny-red wrote:
26 Jan 2020 12:49
Teomondo Scrofalo wrote:
26 Jan 2020 02:06
Guarda che quello che tu chiami COPE, io lo chiamo come cultura.
Tu ad esempio, sommo addetto al call center, sapevi del paragone sociale di Aristotele? No? Ti invito ad istruiti, solo allora potrai parlare con me di filosofia (materia che ho scelto come extra all' università).

Ma meglio parlare a vanvera nelle pianure del pavese che informarti e parlare come cittadini metropolitani...

PS mi meraviglio del like di Mocio a rossonero che parla di cope inesistenti, molto deludente visto che si parlava di filosofia concreta e da retta a un mentecatto. Molto deludente per uno laureato nella facoltà di lettere e filosofia.
io non me lo ricordavo, ma sinceramente se i primi due livelli li ho capiti mi sfugge il terzo; capisco il primo in cui dice che se esci per interesse materiale tipo denaro od altro non è vera amicizia, e fin qua ci siamo, ma il secondo se esci con uno perché ti sta simpatico non vedo dove sta il problema, se a me piace bere e fare tardi perché mai dovrei uscire con tizi che fanno la pizzata e a mezzanotte vanno a casa, è lapalissiano che preferisca amici a me più affini, sennò sarei un frate francescano che esce per emerita bontà d'animo, e forse intende questo col terzo livello di amicizia incondizionata, ma in quel caso si dovrebbe uscire con chiunque te lo chiede solo per assecondarlo, non mi sembra tanto logico
Diciamo che ogni livello dell' amicizia per Aristotele, appunto è diverso.
Levando il livello 1, quello palesissimo per interesse e basta, c' è il 2 che è una sorta del livello 1 ma inconscio: ovvero che se appunto trovi gente simpatica al bar, magari il classico barzelletterie delle osterie, è palese che non staresti con quella figura in quanto amica ma perché ti offra un intrattenimento.
Ad intrattenimento finito, poi ognuno per la propria strada (e questo vale anche in ambienti più normali, tipo scuola, università, lavoro etc) proprio perché non ci sia l' interesse genuino. Chiaramente non è paragonabile al livello 1 proprio perché viene interpretato a livello inconscio, quindi sul momento sembrerà "amicizia per sempre" ma sostanzialmente così non sarà.

Il livello 3 invece dovrebbe essere basato su amicizie che resistono nel tempo, ad esempio gli amici dalle elementari che si frequentano anche dopo sposati etc.
Quella potrebbe essere intesa come amicizia puramente genuina, ma stavo contestando che sotto molti versi anche in quel caso potrebbe essere poco genuina ma bensì, cinicamente parlando, quasi studiata a tavolino.
Ad esempio nel caso che ho posto in precedenza, qui dentro in molti utenti non hanno un gruppo di amici con cui uscire, quindi seppure decidessero di creare un gruppo fisso e con X tematiche in comune (ad esempio calcio, musica e forum) ma non sarebbe definibile realmente come genuino poiché il punto di partenza che l' avrebbe fatto creare sarebbe stato appunto la disperazione dovuta alla solitudine e alla volontà di avere degli amici, praticamente un bisogno sociale.

Il discorso e il dibattito filosofico si potrebbe dilungare in eterno, ma grossomodo questo è il riassunto. Almeno dal mio punto di vista.
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Re: Vivere da medioman. Ne vale la pena?

Post by Gomma Suprema » 26 Jan 2020 13:24

Damned wrote:
26 Jan 2020 13:13
re innocuo78 wrote:
26 Jan 2020 13:08
e non avere la voglia di andarsela a cercare?
Finalmente Innocuo è riuscito a guadagnarsi il suo primo ban. E' stato un duro lavoro ma ce l'ha fatta.
Modestamente appena avevo letto il suo post avevo previsto che lo avresti bannato

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Re: Vivere da medioman. Ne vale la pena?

Post by Il Pretenzioso » 26 Jan 2020 13:26

Nel caso italico,dipende se ci si accontenta o meno
Mio fratello è anche meno di un medioman(è un classico bruttino da 5) però riesce,tutto sommato,a vivacchiare bene perché è sinceramente molto attratto persino da cessone da 4(o forse anche un po' meno),ragazze che io non riuscirei a chiavare nemmeno sotto tortura
Nel caso estero però cambia tutto,basta appunto fare esperimenti social mavenesiani con gente sul 6 o comunque normaloidi e vedere la differenza: in quel caso ce la si gioca tranquillamente con tipe dal 5-5,5 fino al 6,5 (come poi sarebbe giusto) e dunque tutto sommato sarebbe una vita degna di essere vissuta anche da medioman
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Re: Vivere da medioman. Ne vale la pena?

Post by Damned » 26 Jan 2020 13:27

Gomma Suprema wrote:
26 Jan 2020 13:24
Damned wrote:
26 Jan 2020 13:13


Finalmente Innocuo è riuscito a guadagnarsi il suo primo ban. E' stato un duro lavoro ma ce l'ha fatta.
Modestamente appena avevo letto il suo post avevo previsto che lo avresti bannato
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Re: Vivere da medioman. Ne vale la pena?

Post by johnny-red » 26 Jan 2020 13:37

Teomondo Scrofalo wrote:
26 Jan 2020 13:21
johnny-red wrote:
26 Jan 2020 12:49


io non me lo ricordavo, ma sinceramente se i primi due livelli li ho capiti mi sfugge il terzo; capisco il primo in cui dice che se esci per interesse materiale tipo denaro od altro non è vera amicizia, e fin qua ci siamo, ma il secondo se esci con uno perché ti sta simpatico non vedo dove sta il problema, se a me piace bere e fare tardi perché mai dovrei uscire con tizi che fanno la pizzata e a mezzanotte vanno a casa, è lapalissiano che preferisca amici a me più affini, sennò sarei un frate francescano che esce per emerita bontà d'animo, e forse intende questo col terzo livello di amicizia incondizionata, ma in quel caso si dovrebbe uscire con chiunque te lo chiede solo per assecondarlo, non mi sembra tanto logico
Diciamo che ogni livello dell' amicizia per Aristotele, appunto è diverso.
Levando il livello 1, quello palesissimo per interesse e basta, c' è il 2 che è una sorta del livello 1 ma inconscio: ovvero che se appunto trovi gente simpatica al bar, magari il classico barzelletterie delle osterie, è palese che non staresti con quella figura in quanto amica ma perché ti offra un intrattenimento.
Ad intrattenimento finito, poi ognuno per la propria strada (e questo vale anche in ambienti più normali, tipo scuola, università, lavoro etc) proprio perché non ci sia l' interesse genuino. Chiaramente non è paragonabile al livello 1 proprio perché viene interpretato a livello inconscio, quindi sul momento sembrerà "amicizia per sempre" ma sostanzialmente così non sarà.

Il livello 3 invece dovrebbe essere basato su amicizie che resistono nel tempo, ad esempio gli amici dalle elementari che si frequentano anche dopo sposati etc.
Quella potrebbe essere intesa come amicizia puramente genuina, ma stavo contestando che sotto molti versi anche in quel caso potrebbe essere poco genuina ma bensì, cinicamente parlando, quasi studiata a tavolino.
Ad esempio nel caso che ho posto in precedenza, qui dentro in molti utenti non hanno un gruppo di amici con cui uscire, quindi seppure decidessero di creare un gruppo fisso e con X tematiche in comune (ad esempio calcio, musica e forum) ma non sarebbe definibile realmente come genuino poiché il punto di partenza che l' avrebbe fatto creare sarebbe stato appunto la disperazione dovuta alla solitudine e alla volontà di avere degli amici, praticamente un bisogno sociale.

Il discorso e il dibattito filosofico si potrebbe dilungare in eterno, ma grossomodo questo è il riassunto. Almeno dal mio punto di vista.
va beh ma gli amici d'infanzia, di lunga data etc. continuano a vedersi nel tempo perché appunto si stanno simpatici a vicenda per passare momenti divertenti, non è che si vedono solo in momenti cupi e di bisogno, anzi spesso per cene, eventi etc. appunto per divertirsi, quindi non vedo questa differenza netta tra il secondo ed il terzo livello, ci si vede per passare vicendevolmente momenti piacievoli... anche perché non è che se conosci uno da una vita lo assecondi sempre solo perché è 'amico del cuore', se rompe troppo le palle o comincia far cose che non ti piacciono ci dai un taglio o comunque lo vedi molto meno e leghi con altri più affini; secondo Aristotele l'amicizia perfetta sarebbe anche incularsi a vicenda perché l'amico ti confida che è gay e vuole provare nuovi orizzonti? non la vedo cosi onestamente

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Re: Vivere da medioman. Ne vale la pena?

Post by johnny-red » 26 Jan 2020 13:44

Il Pretenzioso wrote:
26 Jan 2020 13:26
Nel caso italico,dipende se ci si accontenta o meno
Mio fratello è anche meno di un medioman(è un classico bruttino da 5) però riesce,tutto sommato,a vivacchiare bene perché è sinceramente molto attratto persino da cessone da 4(o forse anche un po' meno),ragazze che io non riuscirei a chiavare nemmeno sotto tortura
Nel caso estero però cambia tutto,basta appunto fare esperimenti social mavenesiani con gente sul 6 o comunque normaloidi e vedere la differenza: in quel caso ce la si gioca tranquillamente con tipe dal 5-5,5 fino al 6,5 (come poi sarebbe giusto) e dunque tutto sommato sarebbe una vita degna di essere vissuta anche da medioman
anche io conosco molta gente che sta con cesse (più o meno obese) e sembra essere addirittura contento di ciò, ma secondo me è tutta scena, non possono essere davvero genuinamente attratti, si accontentano molto e cercano di non farlo vedere secondo me, poi metti che spesso in quei casi è la cessa che gli ha mandato segnali etc. quindi per un tizio che non vede mai figa o molto poca sembra di toccare il cielo con un dito, tanto per dire, il tipico infatuamento da indotto del normaloide

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